Ellen White e la dottrina di Dio: Oltre le categorie tradizionali

Nel dibattito teologico avventista del settimo giorno, la questione di come Ellen White comprendesse la dottrina di Dio è diventata sempre più significativa. Era una trinitaria monoteista come descritto nell’attuale Credenza Fondamentale n. 2 della denominazione: “Esiste un solo Dio: Padre, Figlio e Spirito Santo, un’unità di tre Persone coeterne. Dio è immortale, onnipotente, onnisciente, al di sopra di tutto e sempre presente. Egli è infinito e al di là della comprensione umana, eppure conosciuto attraverso la Sua auto-rivelazione.” Era un’antitrinitaria, come alcuni hanno sostenuto? Oppure sosteneva una posizione teologica distinta che trascende queste due categorie?

Definizione delle Posizioni Teologiche

Per valutare correttamente la posizione di Ellen White, dobbiamo definire chiaramente le prospettive teologiche pertinenti.

1. Monoteismo: Il Fondamento

Il monoteismo — la credenza in un solo Dio — rappresenta la distinzione essenziale tra Cristianesimo e paganesimo. La Scrittura afferma costantemente questo principio:

Non abbiamo forse tutti un unico Padre? Non ci ha forse creati un unico Dio?” (Malachia 2:10 ESV)

E lo scriba gli disse: Bene, Maestro, tu hai detto la verità: perché c’è un solo Dio; e non ve n’è alcun altro all’infuori di lui.” (Marco 12:32)

Tu credi che c’è un solo Dio; fai bene: anche i demoni credono, e tremano.” (Giacomo 2:19)

2. Posizione Trinitaria Avventista del Settimo Giorno

La posizione trinitaria avventista del settimo giorno contemporanea sostiene che:

a) Esistono tre persone divine eterne.Andate dunque, e fate discepoli di tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo.” (Matteo 28:19)

b) Queste tre persone eterne sono uno in proposito, mente e carattere. “*L’unità che esiste tra Cristo e i Suoi discepoli non distrugge la personalità di nessuno dei due. Essi sono uno in proposito, in mente, in carattere, ma non nella persona. È così che Dio e Cristo sono uno*.”1

c) Esiste solo “un unico Dio”, e Egli — questo Dio Trino — è un’unità di tre persone: Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo. I termini “Padre”, “Figlio” e “Spirito Santo” sono termini metaforici usati per descrivere i ruoli che ciascuna persona divina assunse in un qualche momento nell’eternità passata. “Il Figlio non è il Figlio naturale, letterale del Padre. … Il termine ‘Figlio’ è usato metaforicamente quando applicato alla Divinità.”2 “Si può dedurre dalle Scritture che quando la Divinità stabilì il piano di salvezza in un qualche momento nell’eternità passata, Essi assunsero anche determinate posizioni o ruoli per attuare le disposizioni del piano.”3

 “Un Unico Dio è tre persone” è il principio monoteistico della dottrina della Trinità. Quindi, anche se “nessun testo della Scrittura afferma specificamente che Dio è tre Persone,”4 e, “anche se la dottrina della Trinità non fa parte di ciò che la Bibbia stessa dice di Dio, fa parte di ciò che la chiesa deve dire per salvaguardare la visione biblica di Dio*.”5 Credere in tre persone divine senza affermare il fatto che esiste un solo Dio, collocherebbe una denominazione nella categoria dei Triteisti/Politeisti; pertanto, “per salvaguardare la visione biblica di Dio,” un Avventista del Settimo Giorno *deve affermare che “un unico Dio è tre persone” anche se la Bibbia non definisce esplicitamente un unico Dio come tale.

3. Posizione Antitrinitaria Avventista del Settimo Giorno

Coloro che sostengono una prospettiva antitrinitaria credono:

a) Esistono due persone divine e il loro Spirito. Solo il Padre è eterno. Il Padre ha letteralmente generato il Figlio; quindi, c’è stato un tempo in cui il Figlio non esisteva. Lo Spirito Santo non è una terza persona ma è Cristo stesso: “Vogliamo lo Spirito Santo, che è Gesù Cristo.”6

b) Queste due persone e il loro Spirito sono uno in proposito, mente e carattere.

c) L’“unico Dio” è il Padre.*Un solo Dio e Padre *di tutti, che è al di sopra di tutti, attraverso tutti e in tutti voi.” (Efesini 4:6); “Ma per noi c’è un solo Dio, il Padre...” (1 Corinzi 8:6)

4. La Posizione Avventista del Settimo Giorno della “Divinità Eterna

Esiste una terza prospettiva che potrebbe caratterizzare meglio la comprensione di Ellen White:

a) Esistono tre persone divine eterne.Il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, la Divinità eterna è coinvolta nell’azione richiesta per dare certezza all’agente umano…”7 “Le tre potenze della Divinità, il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, si impegnano ad essere la loro forza e la loro efficienza nella loro nuova vita in Cristo Gesù.”8

Ci sono tre persone viventi del celeste**** trio.”7 Questa posizione riconosce che lo Spirito Santo “è una persona tanto quanto Dio è una persona”8 pur riconoscendo anche le affermazioni di Ellen White secondo cui lo Spirito è Gesù stesso. La natura dello Spirito, che è sia una terza persona sia Gesù Cristo, rimarrà un mistero.

Questa visione accetta il Padre come eterno: “La gloria del Padre Eterno avvolge Suo Figlio.”9

Accetta anche il Figlio come eterno: “Poi guardate sotto il travestimento, e chi vediamo? — La Divinità, l’Eterno Figlio di Dio...”10 Invece di speculare su come un Figlio generato possa essere eterno, questa posizione afferma semplicemente che Cristo è l’unigenito ed eterno Figlio di Dio. Non c’è bisogno di spiegare questo mistero.

Ellen White scrisse: “Parlando della Sua preesistenza, Cristo riporta la mente indietro attraverso ere immemorabili. Egli ci assicura che non c’è mai stato un tempo in cui non fosse in stretta comunione con l’eterno Dio.”11

Questa visione riconosce anche lo Spirito come eterno: “Quanto più il sangue di Cristo, che mediante lo Spirito eterno offrì se stesso puro a Dio...” (Ebrei 9:14)

b) Queste tre persone eterne sono uno in proposito, mente e carattere.

c) L’“unico Dio” è il Padre. Ellen White identifica esplicitamente l’“unico Dio” come il Padre, che è precisamente ciò che la Bibbia insegna chiaramente. “Che i missionari della croce proclamino che c’è un solo Dio, e un solo Mediatore tra Dio e gli uomini, che è Gesù Cristo, il Figlio del Dio Infinito. Questo deve essere proclamato in ogni chiesa della nostra terra.”12

La Posizione di Ellen White

Esaminando gli scritti pubblicati di Ellen White, la posizione della “Divinità Eterna” riflette più accuratamente la sua comprensione della dottrina di Dio. Come i profeti che scrissero la Bibbia, ella non definì mai l’unico Dio come una pluralità di persone. Dichiarò ripetutamente che Dio è una persona.

Fin dalla mia fanciullezza mi è stata data chiara istruzione che Dio è una persona, e che Cristo è ‘l’impronta della Sua persona’.”13

Sappiamo che Cristo venne di persona per rivelare Dio al mondo. Dio è una persona, e Cristo è una persona. Di Cristo si parla nella Parola come ‘irradiazione della gloria del Padre Suo e impronta della Sua persona’. [Ebrei 1:3].”14

Dobbiamo renderci conto che lo Spirito Santo, che è una persona tanto quanto Dio è una persona, sta camminando attraverso questi luoghi.”15

Il monoteismo degli scrittori biblici e di Ellen White era simile: l’unico Dio è un essere personale singolare e amorevole: il Padre.

Le sue due affermazioni, “Il Figlio di Dio era secondo in autorità rispetto al grande Legislatore,”16 e “*Suo Figlio egli aveva investito di autorità *per comandare l’esercito celeste,”17 metterebbero in discussione l’affermazione fatta da alcuni che ella fosse trinitaria.

Un trinitario deve accettare come dato di fatto l’assunto accademico che l’unico Dio è tre persone, cosa che Ellen White non fece mai. Gli studiosi avventisti del settimo giorno moderni dicono: “Mentre nessun singolo passo scritturale enuncia formalmente la dottrina della Trinità, essa è data per scontata dagli scrittori biblici.”18

Ella non accettava il ragionamento teologico umano come base valida per la dottrina. L’Istituto di Ricerca Biblica Avventista del Settimo Giorno ammette quanto segue: “Nessun testo della Scrittura dice specificamente che Dio è tre Persone: ma il ragionamento teologico sulla base dei principi biblici porta a tale conclusione.”19

Ellen White esigeva sempre un chiaro “Così dice il Signore” per ciò in cui credeva. Scrisse: “Prima di accettare qualsiasi dottrina o precetto, dovremmo esigere un chiaro ‘Così dice il Signore’ a suo sostegno.”20

La posizione della “Divinità Eterna” offre questa prospettiva:

Mantiene un rigoroso monoteismo pur riconoscendo tre persone divine

Riconosce la natura eterna di tutte e tre le persone divine

Identifica specificamente il Padre come “l’unico Dio” in linea con molteplici passi biblici

Questa prospettiva della “Divinità Eterna” offre una posizione intermedia sfumata che onora sia l’enfasi biblica su un unico Dio (il Padre) sia la piena ed eterna divinità del Figlio e dello Spirito. Evita le limitazioni teologiche sia del trinitarismo stretto (che oscura la relazione Padre/Figlio, eliminando il primato del Padre — “…e il capo di Cristo è Dio.” 1 Cor. 11:3) sia dell’antitrinitarismo (che compromette la natura eterna del Figlio e nega lo status di terza persona dello Spirito Santo).

Conclusione

Comprendere la posizione di Ellen White sulla dottrina di Dio richiede un’attenta considerazione dell’intera portata dei suoi scritti. Invece di forzare la sua teologia in categorie preesistenti, il quadro della “Divinità Eterna” fornisce una lente utile attraverso la quale apprezzare il suo contributo unico alla teologia avventista. Questo approccio mantiene la fedeltà alla Scrittura pur riconoscendo il mistero inerente alla nostra comprensione del divino.


  1. Ellen White, Il Ministero della Guarigione, p. 422.1.
  2. Ángel Rodríguez, Adventist World, nov. 2015, p. 42.
  3. Frank Holbrook, These Times, 1 giugno 1981, p. 28.4.
  4. Kwabena Donkor, God in 3 Persons— in Theology, Biblical Research Institute Release— 9, maggio 2015, p. 20.
  5. Richard Rice, The Reign of God, An Introduction to Christian Theology from a Seventh-day Adventist Perspective (Berrien Springs: Andrews University Press, 1985), p. 89.
  6. Ellen White, Lettera 66, 1894.
  7. Ellen White, Ms45-1904.16.
  8. Ellen White, AUCR, 7 ottobre 1907 par. 9.
  9. Ellen White, Evangelismo, p. 615.
  10. Ellen White, Ms 66, 1899.
  11. Ellen White, Il Gran Conflitto, p. 665.
  12. Ellen White, 15 MR 25.3.
  13. Ellen G. White, Ms. 137, 1903, 12 nov.
  14. Ellen G. White, Ms. 46, 1904, 18 maggio.
  15. Ellen G. White, Evangelismo, p. 616, da Ms. 66, 1899, 13 apr.
  16. Ellen White, Signs of the Times, 29 ago. 1900.
  17. Ellen White, EGW 1888 Materials, p. 886.
  18. Ellen White, Review and Herald, 17 dic. 1872.
  19. Ellen White, Signs of the Times, 9 gen. 1879.
  20. Adventist Review, 30 luglio 1981, Special Issue on Bible Doctrines, p. 4.
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